Siberia

2004

Ascona

Dall’idea di collegare la collina (Monte Verità) alla pianura recisa dal raccordo autostradale Mappo-Morettina, è apparsa ovvia la necessità di creare una cerniera pedonale di collegamento pubblico che sfruttasse la passerella esistente. Tale percorso diviene l’asse organizzativo di tutto il progetto in quanto stabilisce pure la successione delle tappe d’intervento. Per quanto concerne la futura copertura delle tribune e della pista, il progetto si basa su di un concetto architettonico più esteso. Da qui l’idea di un contenitore a livello plani-volumetrico di forma ellittica capace di organizzare internamente ed esternamente ad esso una molteplicità di situazioni.
  La posizione più indicata é all’estremità ovest dell’ellisse accanto alla strada, così da consentirne una celere raggiungibilità sia veicolare che pedonale dai vari strati topografici. In pianta, la forma è quella di una porzione dell’ellisse stessa, generata dalla passeggiata architettonica coincidente col suddetto asse distributivo, volto a servire le varie attività del centro. La specifica ubicazione ha lo scopo di separare l’area di sosta delle auto, dagli spazi destinati allo spettacolo, al ristoro, al gioco e allo sport. Gli spazi di transizione e visita, s’intersecano con l’area dedicata al gioco e allo sport. Da questa intersezione nasce lo scambio, che prende forma fisica nell’edificio stesso. Le circolazioni si amalgamano nell’edificio e nelle torri dei vani scala affiancate simmetricamente ad esso. L’ingresso principale avviene dalla testata Ovest del corpo semicircolare, il quale si presenta come il portale, il perno unificatore di tutte le esigenze dei diversi fruitori ed è raggiungibile per il tramite dei corpi scale pure da Via Losone. L’edificio si snoda su 3 livelli (comprensivi del seminterrato), tutti raggiungibili attraverso due comodi corpi scale di cui uno dotato di ascensore della capienza di tredici persone.

Concorso Pista di ghiaccio Siberia

2004

Ascona

Dall’idea di collegare la collina (Monte Verità) alla pianura recisa dal raccordo autostradale Mappo-Morettina, è apparsa ovvia la necessità di creare una cerniera pedonale di collegamento pubblico che sfruttasse la passerella esistente. Tale percorso diviene l’asse organizzativo di tutto il progetto in quanto stabilisce pure la successione delle tappe d’intervento. Per quanto concerne la futura copertura delle tribune e della pista, il progetto si basa su di un concetto architettonico più esteso. Da qui l’idea di un contenitore a livello plani-volumetrico di forma ellittica capace di organizzare internamente ed esternamente ad esso una molteplicità di situazioni.
  La posizione più indicata é all’estremità ovest dell’ellisse accanto alla strada, così da consentirne una celere raggiungibilità sia veicolare che pedonale dai vari strati topografici. In pianta, la forma è quella di una porzione dell’ellisse stessa, generata dalla passeggiata architettonica coincidente col suddetto asse distributivo, volto a servire le varie attività del centro. La specifica ubicazione ha lo scopo di separare l’area di sosta delle auto, dagli spazi destinati allo spettacolo, al ristoro, al gioco e allo sport. Gli spazi di transizione e visita, s’intersecano con l’area dedicata al gioco e allo sport. Da questa intersezione nasce lo scambio, che prende forma fisica nell’edificio stesso. Le circolazioni si amalgamano nell’edificio e nelle torri dei vani scala affiancate simmetricamente ad esso. L’ingresso principale avviene dalla testata Ovest del corpo semicircolare, il quale si presenta come il portale, il perno unificatore di tutte le esigenze dei diversi fruitori ed è raggiungibile per il tramite dei corpi scale pure da Via Losone. L’edificio si snoda su 3 livelli (comprensivi del seminterrato), tutti raggiungibili attraverso due comodi corpi scale di cui uno dotato di ascensore della capienza di tredici persone.