Hotel Muralto

2006 - 2008

Muralto

Il fondo in questione si situa nel centro vitale del comune di Muralto. Dalla forma regolare, si trova all’incrocio tra via del Sole e via Sempione e nelle immediate vicinanze di Piazza della Stazione. È in pendenza ed é orientato secondo l’asse nord-sud. E’ compreso nella zona R4 dell’attuale piano regolatore ed è di contenute dimensioni (330 mq.). L’immobile oggetto della presente domanda di costruzione, è oggi denominato come “Hotel Carmine”. L’edificio, costruito negli anni ’60, costituisce un importante volume rispetto alla strada, ma da un punto di vista architettonico, non possiede particolari pregi, se non quello di presentare una distribuzione interna e un principio statico (pilastri distribuiti su una maglia regolare) assai coerente con i canoni dell’architettura moderna e soprattutto di quel periodo. Attualmente, l’edificio è composto da un albergo di 28 camere, da tre appartamenti e da un negozio di parrucchiera al pianterreno, ma è intenzione della committenza trasformare l’intero volume in un unico esercizio pubblico. Il desiderio è quello di realizzare un Garni moderno di 34 camere climatizzate, che soddisfi le richieste di una clientela sempre più esigente e che rispetti le più recenti normative sulla polizia del fuoco e sul risparmio energetico. Per quanto attiene lo stato di conservazione, è stato allestito un rapporto (schede descrittive di ogni locale con documentazione fotografica) sugli impianti di riscaldamento e sanitari, sulle installazioni elettriche e sui materiali di rivestimento interni ed esterni. Dalla suddetta analisi ne è scaturito che l’edificio si trova in un avanzato stato di degrado, ad eccezione della struttura portante che non presenta particolari problemi.
L’intenzione progettuale è quella di riproporre e di valorizzare in chiave moderna gli elementi più caratteristici ed emergenti, quali gli estesi balconi sul lato sud. In particolare, si è fatta attenzione all’ordine, al rigore geometrico ed architettonico, nonché alla purezza delle linee, riducendo il più possibile gli oggetti distribuiti senza alcun criterio e di notevole disturbo sulle superfici esterne. Per i balconi si è deciso di eliminare le vetuste ringhiere in ferro verniciato, proponendo un tipo di parapetto in vetro. La facciata sud (ad eccezione del pianterreno e del piano attico) sarà rivestita in metallo con un sistema di serramenti scorrevoli e di pannelli fissi dietro ai quali scorrono le vetrate e sui quali sono fissate delle panchine. Per quanto concerne la scelta delle tinte ci si è ispirati all’architettura tipicamente razionalista con il grigio e il bianco quali colori dominanti, ma non si esclude a priori l’utilizzo di una facciata ventilata per i lati est-ovest e nord, con il relativo utilizzo di pannelli (es. alluminio, eternit, vetro laccato) quale rivestimento esterno. Tenuto conto che l’edificio esistente supera largamente i parametri edificatori attuali (PR in vigore) e futuri (nuovo PR approvato dal C.C.), non verrà incrementato lo sfruttamento (SUL, SE), né tanto meno cambiate le altezze.

Hotel Muralto

2006 - 2008

Muralto

Il fondo in questione si situa nel centro vitale del comune di Muralto. Dalla forma regolare, si trova all’incrocio tra via del Sole e via Sempione e nelle immediate vicinanze di Piazza della Stazione. È in pendenza ed é orientato secondo l’asse nord-sud. E’ compreso nella zona R4 dell’attuale piano regolatore ed è di contenute dimensioni (330 mq.). L’immobile oggetto della presente domanda di costruzione, è oggi denominato come “Hotel Carmine”. L’edificio, costruito negli anni ’60, costituisce un importante volume rispetto alla strada, ma da un punto di vista architettonico, non possiede particolari pregi, se non quello di presentare una distribuzione interna e un principio statico (pilastri distribuiti su una maglia regolare) assai coerente con i canoni dell’architettura moderna e soprattutto di quel periodo. Attualmente, l’edificio è composto da un albergo di 28 camere, da tre appartamenti e da un negozio di parrucchiera al pianterreno, ma è intenzione della committenza trasformare l’intero volume in un unico esercizio pubblico. Il desiderio è quello di realizzare un Garni moderno di 34 camere climatizzate, che soddisfi le richieste di una clientela sempre più esigente e che rispetti le più recenti normative sulla polizia del fuoco e sul risparmio energetico. Per quanto attiene lo stato di conservazione, è stato allestito un rapporto (schede descrittive di ogni locale con documentazione fotografica) sugli impianti di riscaldamento e sanitari, sulle installazioni elettriche e sui materiali di rivestimento interni ed esterni. Dalla suddetta analisi ne è scaturito che l’edificio si trova in un avanzato stato di degrado, ad eccezione della struttura portante che non presenta particolari problemi.
L’intenzione progettuale è quella di riproporre e di valorizzare in chiave moderna gli elementi più caratteristici ed emergenti, quali gli estesi balconi sul lato sud. In particolare, si è fatta attenzione all’ordine, al rigore geometrico ed architettonico, nonché alla purezza delle linee, riducendo il più possibile gli oggetti distribuiti senza alcun criterio e di notevole disturbo sulle superfici esterne. Per i balconi si è deciso di eliminare le vetuste ringhiere in ferro verniciato, proponendo un tipo di parapetto in vetro. La facciata sud (ad eccezione del pianterreno e del piano attico) sarà rivestita in metallo con un sistema di serramenti scorrevoli e di pannelli fissi dietro ai quali scorrono le vetrate e sui quali sono fissate delle panchine. Per quanto concerne la scelta delle tinte ci si è ispirati all’architettura tipicamente razionalista con il grigio e il bianco quali colori dominanti, ma non si esclude a priori l’utilizzo di una facciata ventilata per i lati est-ovest e nord, con il relativo utilizzo di pannelli (es. alluminio, eternit, vetro laccato) quale rivestimento esterno. Tenuto conto che l’edificio esistente supera largamente i parametri edificatori attuali (PR in vigore) e futuri (nuovo PR approvato dal C.C.), non verrà incrementato lo sfruttamento (SUL, SE), né tanto meno cambiate le altezze.